Visualizzazione post con etichetta Ricette di cucina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ricette di cucina. Mostra tutti i post

venerdì 6 gennaio 2012

"Pizza Cammello" e Pane all'uva

Non e' Epifania se non c'e' un cammello.....Ma si sa quelli di pasticceria non sono i piu' indicati per la dieta alimentare. Allora ho pensato di fare "la pizza cammello".

Con la stessa pasta ho fatto questi pani con le uvette.


Ed ecco come ho realizzato la Pasta per pizza e pane con uvetta
300 g. Farina bianca
25 g. Lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero da sciogliere col lievito
180 g. Acqua intiepidita

Fare sciogliere il lievito di birra in un bicchiere con acqua intiepidita e lo zucchero. Appoggiare il bicchiere nella terrina dove si andrà a fare l'impasto perché il bicchiere traboccherà quando il lievito si gonfia.
Impastare la farina con la rimanente acqua aggiungendo un pizzico di sale.
Mettere l'impasto coperto in un luogo caldo e lasciare lievitare.

Fare un altro impasto con:
200 g. Farina bianca
120 g. Acqua

Quando la pasta messa a lievitare sarà pronta, dividere l'impasto in 2 parti. Così pure il secondo impasto. Incorporare ciascuna parte con la parte del secondo impasto. Questo permetterà di mantenere la forma quando si andrà a stendere la pasta per la pizza e fare il pane con le uvette.
Stendere la pizza e appoggiarla sul piatto da forno e lasciarla di nuovo lievitare. Guarnirla poi a piacere e cuocerla in forno.

Per l'altro impasto, incorporare 300 g. di uvetta sultanina ammorbidita in acqua e 25 g. di semi di anice o semi di finocchio, dare all'impasto la forma desiderata e lasciare di nuovo lievitare.

Sfornata la pizza, mettere in forno il pane e lasciare cuocere fino a quando raggiunge la doratura.

Questa operazione e' anche economica perché utilizza al meglio il calore del forno facendo risparmiare energia.
N.B. Il lievito non dovrebbe mai entrare in contatto con il metallo, perciò usare cucchiai di plastica o di legno per mescolare o altro.

lunedì 14 settembre 2009

Torta di mele


Questa e' l'unica torta che so improvvisare. Mi basta avere la farina (gr.300), lievito per dolci, burro (50 gr.)o un po' di olio, 1 uovo, zucchero (2 cucchiai)e latte o vino bianco quanto basta per ottenere un impasto consistente.
In una ciotola, prima di tutto mescolo la farina con lo zucchero e il lievito, poi aggiungo l'uovo e il burro (fatto ammorbidire precedentemente a temperatura ambiente) e mescolo con un cucchiaio di legno. Aggiungo mezzo bicchiere di latte o vino o 1 yogurt (quello che ho disponibile al momento)e continuo a mescolare lentamente fino a quando viene a formarsi un impasto consistente a forma di palla che si stacca dalle pareti della ciotola e dal cucchiaio.
Lo metto a riposare in frigorifero e intanto preparo le mele a fettine, le spolvero di zucchero e le mescolo.
Accendo il forno fissando la temperatura a 175 gradi
Ungo la tortiera, la spolvero di farina e le stendo sopra la pasta. Poi le dispongo le fettine di mele che spolvero con della cannella in polvere aiutandomi con un colino.
Nel frattempo il forno si e' scaldato e metto la tortiera lasciandola per 40 minuti.
Non sara' come quella di pasticceria, ma la bonta' e la leggerezza non temono confronti.

Inoltre il profumo che inonda la casa mi tiene di buon umore a tal punto di desiderare di farla spesso.

Non solo torta.....

Per utilizzare il calore del forno, prima di inserire la tortiera e anche dopo averla tolta, metto a biscottare dei dadini di pane raffermo mescolati in precedenza con un po' di olio e rosmarino. Li spargo sopra la carta da forno che stendo sulla piastra (perche' l'unto non s'incrosti).
Possono sempre servire per una "zuppa dei signori" oppure per chi ha dei bambini...
Beh, a questo punto non posso fare a meno di raccontarvi un aneddoto.

La mia mamma, appena aveva del pane raffermo, lo tagliava a dadini e li faceva biscottare al forno.
Ogni volta che andavamo da lei, il mio piccolo di due anni, si dirigeva

subito in cucina per aprire la porta del forno, freddo naturalmente, per cercare i "crostini", della nonna.

sabato 3 novembre 2007

Facciamo il formaggio?

Il formaggio lo faccio io, perche'?
Con l'avanzare dell'eta' va salvaguardata prima di tutto la salute;da qui la scelta di un'alimentazione naturale.
Amo il latte e tutti i suoi derivati e non so rinunciare a un buon pezzo di formaggio...
Appena ho saputo che in paese esisteva la possibilita' di avere il latte crudo, appena munto, me ne sono servita non solo per consumarlo normalmente, ma anche per fare lo yogurt, il formaggio, ecc....
L'unico inconveniente? E' grasso perche' e' intero.... ma moderando la quantita' sono sicura che i vantaggi superano di gran lunga gli altri aspetti.
Un altro modo invece che ho sperimentato per abbassare la quantita' di grasso contenuta nel formaggio del latte crudo e' quello di usare il latte scremato che si trova in commercio a lunga conservazione che pero', a causa del processo di lavorazione per mantenerlo a lungo, non permette di essere trasformato subito in formaggio, ma va prima ricostituito con l'aggiunta di yogurt magro naturale.
Ecco qui una formina di formaggio del peso di gr.300 circa fatta con il latte magro:



Cosa serve

Questo e' il kit completo che serve per fare il formaggio:
I contenitori,
il termometro per misurare la temperatura per l'aggiunta del caglio,
il caglio che si acquista comunemente in farmacia
il libro con le istruzioni per il formaggio fai da te.

mercoledì 31 ottobre 2007

HALLOWEEN DAY


Questo e' un modo per festeggiare il giorno di Halloween ancora poco popolare, da noi. Devo ringraziare Michela che ha postato questa ricetta,http://mubbletown.over-blog.net/, che ha ottenuto un buon successo.